sabato 23 dicembre 2017

VINO ROSSO DI AZZATE



VOGLIO ESSERE RE BABBO NATALE: REGALEREI GIOVINEZZA E MIRACOLI

Fossi Re per un giorno non avrei dubbi: sarei felicemente Babbo Natale, anche perché gli altri Re hanno raramente una buona reputazione[1]. Voglio essere Re Babbo Natale, vestendomi per una volta non in bianco e rosso, ma in bianco e nero, seguito ed aiutato da tutti i miei moltissimi amici fin dove c’è meno luce, con fanfare, zampogne e campanelli, ballando, cantando e portando un poco di giovinezza a chi l’ha perduta, ridando memoria a chi era innamorato, un poco di fortuna a chi non sa cosa sia, donando miracoli a chi è ammalato, un piatto caldo a chi vive nel ghiaccio, finestre luminose a chi non ha libertà, rispetto e pazienza per chi è straniero, una casa di specchi a chi è criminale, un poco di saggezza a chi sporca i muri, un cuore grande a chi non vede, un felice sicuro lavoro per tutti, un po’ di raucedine a tutti politici, un grande mazzo di fiori a tutte le donne, un campionato vincente per ogni papà, telefonici muti a tutti i bambini, un mondo infinito a tutti gli artisti e un campo di bocce a tutti i nonni.
Infine, pregando e cantando, porteremo un buonissimo grosso panettone di Varese a santa Maria, una bottiglia di buon vino rosso di Azzate al pazientissimo San Giuseppe e una tazzina di porcellana e oro, piena di buon latte caldo e miele della Valcuvia, per lo splendido Gesù bambino e per tutti una felice notte di santo Natale 2017.

(Estratto da “Lombardia Oggi” del 22 dicembre 2017)


[1] Sta parlando Marcello Morandini, uno dei maggiori rappresentanti dell’Arte Concreta in Europa, nato a Mantova nel 1940 e abitante a Varese dal 1947.

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