martedì 14 aprile 2015

L'ULTIMA PRIMAVERA DI INES CASTELLANI FANTONI BENAGLIO


(Pag. 34)
La Contessa invece non era niente affatto entusiasta. Sempre così; quel Plana. Credeva sempre di scovare dei tesori inediti... e poi... Quella Madonna?.. Della scuola di Luca... se pure 1 E il Trittico! Ritoccato atrocemente, rovinato addirittura. Marina scuoteva il capo placidamente. " Ma no .. non mi pare. Mi sono piaciuti tanto quegli affreschi. E il luogo era così originale!
" Originale davvero! " ribatté la Contessa con quanto malumore poteva tradire la sua dolce fisionomia.
Sospirò, poi tacque e Marina rispettò il suo silenzio. Ella pure aveva voglia di tacere. Pensava che anche quella era andata male. Lo sentiva... ne era sicura. Quante?.. Non le contava più! Sulla discesa i cavalli trottavano, Marina abbandonava la bella persona alle lievi scosse della carrozza, e pensava che la china degli anni si scende così, rapidamente. Che sua madre era stanca di lei, che era stanca, inesprimibilmente stanca di... tante cose. E ogni tanto si presentava una probabilità, qualche cosa che pareva la fine., ma, sul punto di concretarsi, spariva. E il tempo passava... passava...
S'era levato un venticello malinconico che se la pigliava colle ultime foglie, scordate sugli alberi dal suo predecessore. Ella guardava, pensando ancora, Così! Ma aveva ripreso a chiaccherare quietamente colla Contessa.
Andarono alle Cascine, ma il tempo inclemente aveva trattenuti in città molti dei soliti frequentatori. Poche carrozze al Piazzone. Le due signore non si fermarono molto alla passeggiata. La Contessa aveva premura di essere a casa e di chiedere a Plana come fossero realmente andate le cose.
Poiché ella era sinceramente affezionata a Marina, e avrebbe voluto vederla maritata e fuori di quella benedetta casa d'Accorsi !..

Ve la ricondusse, cionullameno e la giovane, congedatasi affettuosamente dall'amica, scomparve nel vano del portone. Elisa le tenne dietro, sin che poté, collo sguardo. " Povera ragazza! " sospirò. " A casa! " disse poscia rapidamente al domestico che attendeva gli ordini.

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